Comunicato stampa
a cura della Dott.ssa Antonella Stancati

Le opere esposte, più di sessanta, svelano l'essenza della composizione figurativa del maestro, un'arte che nasce dalla necessità di esprimere l'interiorità dell'uomo e che si rappresenta attraverso la lettura del volto umano, espressione della creazione.

D'Elia propone una dimensione pittorica moderna, ricca di elementi fortemente innovativi capaci di suscitare interesse nelle nuove generazioni.

Egli non si adegua a schemi consolidati, che pur conosce perfettamente. Con lui il quadro non è più un fatto statico e, quindi, ecco la composizione "ruotare" in modo che il quadro sia visibile da tutti e quattro i lati. È così che la creazione, sempre nuova, continua a rinnovarsi offrendosi a più letture.

Oggi la pittura è in crisi per mancanza di idee nuove e per il ripetersi di rielaborazioni del vecchio. L'elemento della novità segna l'arte del D'Elia e afferma, con lui, il vecchio segreto che i maestri del passato hanno conosciuto. La pittura, cioè, deve essere soltanto la pittura e deve far imparare a chi vede che cosa sia l'arte. Con l'opera che presentiamo questo è possibile, perché la mente si apre a visioni sempre nuove e sempre diverse.

L'artista usa i colori come fossero argilla per sculture e porta in superficie i soggetti raffiguranti in modo da superare le barriere naturali della tela.

Attraverso la sua opera, antico e moderno possono collegarsi armoniosamente, perché non c'è una frattura tra l'arte classica, rinascimentale e barocca e quella moderna e attuale del D'Elia.

Solo che egli è un uomo del nostro tempo, che lavora con idee nuove per puro amore della pittura. Un amore che il maestro vuole trasmettere a tutti quelli che non conoscono ancora questa novità.